
(ANSA) – TORINO, 26 GIU – “Certo che i musei avranno un loro
futuro. Anzi io credo che il loro successo sia destinato a
crescere nei prossimi decenni. Purché sappiano raccontarsi e
offrirsi in modo contemporaneo e nuovo. La digitalizzazione non
li sta affossando, anzi, il ricorso al digitale operato dai
musei durante la pandemia ha portato ad una loro maggiore
conoscenza, prova ne sia l’aumento del 25% del pubblico rispetto
al 2019, soprattutto tra i giovani under 30”. Lo ha detto
Massimo Osanna, direttore generale Musei del Ministero della
Cultura, oggi a Torino in dialogo con il direttore del Museo
Egizio, Christian Greco nell’ambito della rassegna di incontri ‘What’s a museum?’ promossa dallo stesso Greco.
“I musei sono luoghi di materialità, sono un patrimonio di
storia e di piacere che va comunicata al più alto numero di
persone – ha aggiunto Osanna – devo aprirsi il più possibile
anche al mondo della scuola e della ricerca, Pochi paesi al
mondo hanno il nostro patrimonio museale, che è anche
un’occasione incredibile per una didattica più viva e
interessante. Mi piacerebbe che gli studenti universitari e non
solo li vivessero come ‘aule’ nelle quali approfondire certi
temi, fare ricerca e conoscere dal vicino la bellezza e la
storia”.
“Gli studenti di Medicina per il quarto anno devono entrare
in ospedale – ha detto Greco – gli studenti delle materie
umanistiche, di arte, archeologia, storia potrebbero studiare il
quinto anno all’interno dei musei”.
Osanna e Greco hanno poi sottolineato come sempre più le
persone amino ‘il dietro le quinte’ degli eventi culturali e
come i musei potrebbero far conoscere di più il loro modo di
fare ricerca, di organizzare collezioni, mostre. “I ragazzi, gli
studenti non vanno ‘deportati’ nei musei – hanno concluso i due
esperti – ma coinvolti in prima persona. E male fa chi, forse
provocatoriamente, dice che i musei andrebbero chiusi alle
masse, al contrario devono diventare luoghi di piacere e di
festa dell’immaginazione e della cultura”. (ANSA).
Fonte Ansa.it