
(ANSA) – TORINO, 11 GIU – Una nuova molecola, il vorasidenib,
è in grado di rallentare la crescita tumorale dei gliomi, tumori cerebrali di basso grado e a crescita lenta. Lo ha
dimostrato uno studio internazionale, che ha visto la
partecipazione della neuro-oncologia universitaria dell’ospedale
Molinette della Città della Salute di Torino, attualmente
diretta dalla professoressa Roberta Rudà.
I risultati dello studio Indigo, una sperimentazione di fase
tre, l’ultima prima dell’approvazione ufficiale di nuovo
farmaco, che ha reclutato 331 pazienti da dieci Paesi, e che
potrebbe rivoluzioare la pratica clinica, sono stati pubblicati
sul New England Journal of Medicine e presentati in anteprima
nei giorni scorsi in sessione plenaria all’American Society of
Clinical Oncology (Asco) a Chicago. La neuro-oncologia delle
Molinette, avendo partecipato al disegno dello studio e
reclutato pazienti, appare tra gli autori della pubblicazione,
unico centro italiano e tra i pochi centri europei.
Il vorasibenib, farmaco che va assunto per via orale, ha
dimostrato di essere ben tollerato e, oltre ad avere un effetto
sul tumore, sembra essere attivo anche nel ridurre le crisi
epilettiche. Ora dovrà seguire le tempistiche dell’iter
regolatorio e l’approvazione delle autorità registrative negli
Usa e in Europa prima di poter essere prescritto ai pazienti.
Potrà poi aprire per i pazienti lo scenario delle “terapie
target o terapie di precisione”, già diffusamente impiegate in
oncologia ma finora di impiego limitato in neuro-oncologia.
(ANSA).
Fonte Ansa.it