
Nella Giornata contro la violenza
sulle donne, duemila manifestanti circa hanno sfilato in un
corteo organizzato a Torino da Non Una Di Meno. Partite dal
giardino davanti alla stazione ferroviaria di Porta Nuova verso
le 18,30, quando sono arrivate alla stazione metro Marconi poco
lontano, un centinaio di loro è sceso all’interno, bloccando
temporaneamente i convogli. Anche i mezzi pubblici di superfice
lungo il percorso del corteo sono stati deviati.
Le manifestanti issano cartelli con scritte come: “Lo
stupratore non è malato ma figlio sano del patriarcato”, “Siamo
le nipoti delle streghe che non avete bruciato”. In apertura del
corteo figura un grande striscione con la celebre frase di
Cristina Torres-Cáceres: “Se domani tocca a me voglio essere
l’ultima”.
Fra gli slogan, anche alcuni contro l’espulsione dell’imam
della moschea di Via Saluzzo a Torino, in Italia da venti anni,
effigiato su uno dei cartelli. “Il nostro pensiero – scandiscono
le militanti – va a Mohamed Shahin: free Shahin, nobody deported
for supporting Palestine”.
E poi ancora una selva di scritte, da “Ama il micio, odia il
macio” a “Contro guerra e e patriarcato blocchiamo tutto, mai
più zitte, mai più sole”. Alcuni cartelli esortano le vittime di
violenza a chiamare il numero di soccorso 1522″.
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Fonte Ansa.it