Home » Italia » Piemonte » Introrilievi, nella mostra dello scultore Ruggiero l’eco di Gaza

Introrilievi, nella mostra dello scultore Ruggiero l’eco di Gaza

C’è l’eco della tragedia di Gaza
nelle opere dell’artista Giovanni Ruggiero, scultore di Faenza e
docente all’Accademia Albertina di Torino, esposte fino al 19
novembre alla Swann Art Gallery, giovane spazio torinese
inaugurato il 12 settembre. La mostra ‘Gott is tot –
Introrilievii’, a cura di Marco Senaldi, è di forte impatto
emotivo e politico: parla del dolore delle guerre contemporanee,
ma anche della condizione universale dell’uomo di fronte al
crollo della pietà e del senso. Le opere – realizzate in
ceramica, alluminio e materiali misti – raccontano un mondo
ferito, parlano dello stato d’animo che tutti dovrebbero avere
di fronte alla disumanità del presente nella consapevolezza che
l’arte non può restare in silenzio. È la logica degli
Introrilievi, linguaggio scultoreo ideato dall’artista, dove il
il negativo della forma si trasforma in segno di resistenza.
    L’opera che dà il titolo alla mostra, Gott ist tot/Dio è
morto, è un happening partecipativo: il pubblico è invitato a
imprimere la propria mano, intrisa di colore rosso sangue, su un
lenzuolo bianco. Un gesto collettivo che richiama direttamente
le immagini delle vittime civili di Gaza, della perdita di ogni
protezione e innocenza. La tela, progressivamente segnata dalle
mani dei visitatori, diventa un atto di testimonianza e una
domanda sulla responsabilità individuale di fronte al dolore del
mondo.
    Due opere sono state appositamente realizzate per la mostra: ‘Il silenzio dei passi perduti’, grande ceramica rossa e nera,
un Introrilievo che ricorda un campo di battaglia crivellato da
perforazioni, calpestata intenzionalmente dall’artista per
rompere la circolarità e liberare la drammatica energia
interiore; ‘Sotto lo stesso cielo ma destini differenti’, opera
scultorea astratta, come un angelo nero e indefinito, generato
da un’entità materica di segno e montata su vetri rossi. Nella
serie La forza delle idee sulle cose, disegni e inchiostri neri
evocano esplosioni, fumi, apparizioni: segni che diventano
visioni del trauma collettivo. In mostra anche i taccuini di
lavoro dell’artista, dove appunti, disegni e riflessioni
tracciano la nascita di un pensiero che unisce gesto, etica e
materia.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

Condividi questo Articolo
Dite la vostra!
00

Lascia un commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>