
Le indagini in Francia avvalorano “una tesi che abbiamo sempre sostenuto: gli attacchi e le
violenze non avvengono per fermare la nuova ferrovia
Torino-Lione ma solo ed esclusivamente per attaccare lo Stato
attraverso le forze dell’ordine”. E’ la posizione espressa dal
sindacato di polizia Fsp alla notizia degli accertamenti –
avviati lo scorso 23 luglio – su otto studenti transalpini.
Secondo il segretario generale provinciale per Torino, Luca
Pantanella, “la Tav è solo una delle scuse di turno per
distruggere tutto ciò che rappresenta lo Stato ed il capitale
dei privati”.
“Sono anni – afferma Fsp – che denunciamo l’innalzamento del
livello di scontro non più sostenibile con i mezzi attuali. Il
25 luglio in Valle di Susa abbiamo ottenuto oltre 130 feriti tra
le forze dell’ordine. E mentre più di un politico di sinistra
caldeggia la protezione del gruppo eversivo più pericoloso
d’Europa nel nome della libertà di manifestare, noi attendiamo
dal nostro governo strumenti e protocolli operativi diversi da
quelli attuali perché non possiamo più essere mandati allo
scontro praticamente disarmati. Chiediamo alla magistratura di
riconoscere la pericolosità sociale e l’associazione a
delinquere volta alla rivolta contro lo Stato”.
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