
Passa al termine di una seduta
aperta, nel consiglio provinciale di Cuneo, la mozione sul
fotovoltaico con cui si chiede alla Regione di tutelare i
territori vocati all’agricoltura, prevedendo una soglia massima
per l’occupazione dei suoli e una quota di produzione per le
province “calcolata rispetto al target complessivo assegnato
alla regione”.
Cuneo è la seconda provincia piemontese, dopo Alessandria, ad
avviare una riflessione pubblica sul tema: “Non c’è nessuna
contrarietà alle fonti energetiche” assicura il presidente della
Provincia Luca Robaldo. I numeri aggiornati parlano di 24.231
installazioni per un totale di 763 megawatt prodotti, che fanno
della ‘Granda’ la provincia con la più alta produzione di
energia solare in Piemonte. L’ente provinciale ha autorizzato 83
impianti fotovoltaici, 6 dei quali sono in fase di valutazione
di impatto ambientale, per una potenza di circa 100 megawatt e
268 ettari consumati.
Il tema del consumo di suolo, al centro di polemiche recenti
in vari comuni tra cui quello amministrato da Robaldo, Mondovì,
è sentito tra i sindaci e le organizzazioni agricole. Gli uni e
le altre reclamano più possibilità di intervento per comuni e
Provincia. Imprenditori e artigiani, per contro, chiedono di non
porre vincoli che potrebbero danneggiare gli investimenti: il
tema in particolare è il mantenimento della cosiddetta “solar
belt” entro 500 metri dagli stabilimenti.
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Fonte Ansa.it