
Il toro sul farò di Torino, il tradizionale fuoco della
vigilia di San Giovanni, è caduto più o meno a metà: non verso
Porta Nuova, preannunciando un anno fortunato, e non verso
Palazzo Reale, il lato “sbagliato”, quello che secondo la
tradizione è presagio di un anno sfortunato. Dopo aver bruciato
per diversi minuti, il simbolo della città in cima alla pira di
legno è caduto al terra su un lato, verso via Palazzo di Città,
segno forse di un anno un po’ buono e un po’ no.
Il farò in piazza Castello segna la conclusione delle
celebrazioni del santo patrono, che culmineranno domani con
numerosi appuntamenti fino alla serata con i tradizionali fuochi
d’artificio preceduti, per il primo anno, da un concerto in
piazza con numerosi artisti, da Tananai a Mahmood e Annalisa, da
Venditti a Gianna Nannini e con la guest star internazionale
Shaggy. Ad aprire la giornata sarà, domani mattina, la messa on
Duomo celebrata dal cardinale Roberto Repole.
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