
Utilizzare l’impianto del bob di
Cesana per le Olimpiadi invernali 2026 comporterebbe un
risparmio del 60% rispetto al progetto della pista di Cortina,
per cui erano previsti, inizialmente, 81 milioni. È uno dei
punti forti del dossier inviato questa mattina dalla Regione
Piemonte e dalla Città metropolitana di Torino al Governo e al
Coni. Un dossier tecnico finanziario che analizza la fattibilità
nei tempi e nei costi previsti, al quale è stata unita la
relazione del Politecnico e un’ipotesi di utilizzo futuro
dell’impianto per il post olimpico.
Il progetto, illustrato dal sindaco metropolitana Stefano Lo
Russo, dal presidente della Regione Alberto Cirio e dal
presidente della Fondazione 20 Marzo (che si occupa della
gestione degli impianti sportivi dell’Olimpiade 2006), Francesco
Avato, prevede costi complessivi di 33,8 milioni, di cui 28,5
per i lavori sull’impianto, e tempi di realizzazione di 90
giorni per il progetto e un anno di lavori.
Si tratta di un progetto di ammodernamento e riqualificazione
sviluppato in ottica di sostenibilità energetica e ambientale,
con l’installazione di un impianto fotovoltaico e assenza di
consumo di suolo. Quanto all’utilizzo post olimpico, l’ipotesi
proposta è quella di farne una sorta di “Coverciano della neve’,
con un centro federale di alta preparazione per bob, skeleton e
slittino, polo di formazione giovanile e sliding sport funpark,
con la possibilità di candidare il Piemonte ai mondiali 2028,
Viene messo in evidenza, inoltre, che quella di Cesana che
sarebbe l’unica pista italiana per bob, slittino e skeleton.
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Fonte Ansa.it