
Circa trecento persone, tra cui
numerose famiglie di migranti con bambini al seguito, si sono
ritrovate nel pomeriggio a Cuneo, in piazza Galimberti, per
protestare contro i bombardamenti a Gaza e chiedere un immediato
cessate il fuoco.
All’incontro in strada indetto dalla Comunità Islamica di
Cuneo hanno preso parte associazioni pacifiste e sigle politiche
della sinistra. Gli esponenti dell’associazione Orizzonti di
pace, del Coordinamento pace e disarmo e di Cuneo per i Beni
Comuni si sono alternati negli interventi. I partecipanti hanno
improvvisato un breve corteo attorno alla piazza, per poi
concludere con una preghiera islamica scandita dall’imam di
Cuneo. Tra i cori le parole “Palestina libera”, “assassini,
assassini, cosa c’entrano i bambini?”, “Gaza vincerà”, “Israele
assassina”.
Tra i presenti c’era anche Michele Baracco, ex ferroviere in
pensione e oggi pastore di capre e pecore a Roccaforte Mondovì:
in mattinata l’attivista si è reso protagonista di una sorta di
flash-mob, quando ha rovesciato sul selciato di piazza Martiri,
a Mondovì, sempre nel Cuneese, una vernice lavabile di colore
rosso. Un gesto simbolico accompagnato dal cartello “3.000
bambini uccisi possono bastare?” e dall’invocazione “pietà”.
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Fonte Ansa.it