
(ANSA) – TORINO, 11 MAR – Sono cadute davanti al tribunale
di Torino le accuse di devastazione e saccheggio a carico dei
maggiorenni arrestati martedì per l’assalto alle vetrine dei
negozi del centro durante una manifestazione di ottobre contro
le restrizioni anti Covid. Il giudice Agostino Pasquariello non
ha convalidato gli arresti, differenziato le posizioni degli
indagati: per sette ha disposto la custodia in carcere, per otto
i domiciliari e per gli altri l’obbligo di dimora.
Secondo il giudice il fermo non può essere convalidato
perché “eseguito a oltre quattro mesi di distanza dai fatti”, un
lasso di tempo che “rende difficile ipotizzare l’attualità di un
pericolo di fuga”.
Per quanto riguarda invece la richiesta del reato di
saccheggio e devastazione, riqualificata da Pasquariello, “non
si condivide la qualificazione giuridica dei fatti operati dal
pubblico ministero. E’ fatto notorio che il 26 ottobre si siano
verificati episodi di violenza e di scontro con le forze
dell’ordine ad opera di una frazione di partecipanti. Trattasi
di singoli episodi di aggressione perpetuati da singoli
individui in danno di singoli negozi. Nessun altro fatto è
allegato e investigato dagli inquirenti”. (ANSA).
Fonte Ansa.it