
(ANSA) – TORINO, 29 DIC – Sette alberghi su dieci chiusi,
un’occupazione media delle camere inferiore al 10% e un mancato
incasso di 700 mila euro per la sola notte di Capodanno. Questo
a fronte di un’occupazione delle camere dell’86,5% per la notte
di San Silvestro dello scorso anno e un dicembre 2019 con
un’occupazione media del 61%, 67% nella settimana dal 29
dicembre al 4 gennaio. E’ l’impatto della pandemia sul settore
alberghiero torinese, secondo un’indagine di Assohotel
Confesercenti, che sollecita “ristori immediati senza più
esclusioni e interventi strutturali di abbattimento dei costi
fissi”.
“Dopo un Natale disastroso – sottolinea la presidente Giulia
Beccaris -, questi numeri confermano che neppure il Capodanno
porterà un po’ di sollievo. Da settimane non facciamo che
ricevere disdette anche delle poche prenotazioni che avevamo,
tanto che circa il 70% delle strutture ha deciso di chiudere
durante le feste per contenere i costi. Da inizio lockdown le
perdite sono di circa l’80% rispetto al 2019. A questo –
continua – si aggiunge la frustrazione di essere stati esclusi
dal bonus Natale”. Beccaris pensa anche alle località
sciistiche, “dove la situazione non è migliore e se fossero
confermate le indiscrezioni sul prolungamento della chiusura
degli impianti oltre il 6 gennaio risulterebbe compromesso
almeno il 60/70% del fatturato stagionale”. (ANSA).
Fonte Ansa.it