Home » Italia » Piemonte » Cna Piemonte, ‘nuova fase di incertezza dopo anni difficilissimi’

Cna Piemonte, ‘nuova fase di incertezza dopo anni difficilissimi’

“L’aumento dei costi energetici e
dei carburanti torna a pesare in modo significativo sulle
imprese, colpendo in particolare l’autotrasporto ma, più in
generale, l’intero sistema delle micro, piccole e medie imprese,
già messo a dura prova da anni di emergenze internazionali,
instabilità geopolitica e tensioni commerciali. L’impennata dei
prezzi del gasolio, legata al riaccendersi di nuovi focolai di
crisi internazionale e ai rischi lungo le principali rotte
energetiche, rischia di trasformarsi nell’ennesima stangata per
il comparto dell’autotrasporto”. Lo evidenzia Cna Piemonte, che
riporta come “secondo le stime di Cna Fita, l’aumento registrato
negli ultimi giorni comporta un aggravio di oltre 2.400 euro
l’anno per ogni mezzo pesante che percorre circa 100 mila
chilometri”.
    “Siamo di fronte a una nuova fase di forte incertezza che si
innesta su un quadro già gravato da anni difficilissimi”. Lo
afferma Giovanni Genovesio, presidente di Cna Piemonte. “Le
nostre imprese – aggiunge – arrivano da una lunga stagione di
shock: prima la pandemia, poi la crisi delle materie prime e
delle catene di approvvigionamento, quindi la guerra in Ucraina
con la conseguente esplosione dei costi energetici, il protrarsi
del conflitto in Medio Oriente con le ricadute su traffici e
mercati internazionali, le tensioni commerciali e il ritorno di
politiche protezionistiche e daziarie, compresi i nuovi annunci
di dazi statunitensi verso l’Unione europea”.
    “Non è più accettabile – sostiene Genovesio – che ogni crisi
internazionale si scarichi automaticamente sulle imprese più
piccole, che sono anche quelle con minore capacità di assorbire
nuovi aumenti”.
    Parallelamente, il comparto casa della Cna – costruzioni,
impiantistica e serramenti – segnala forti criticità anche sul
fronte degli strumenti per l’efficienza energetica. Il Gse ha
infatti comunicato la sospensione temporanea dell’invio di nuove
richieste per il Conto Termico 3.0, adottata in via prudenziale
per consentire le verifiche sulle domande già presentate e nel
rispetto dei limiti annuali di spesa previsti dal decreto del 7
agosto 2025. “Il volume delle richieste dimostra in modo
evidente quanto sia alta la domanda di interventi per migliorare
l’efficienza energetica degli edifici e quanto imprese e
cittadini credano nella transizione energetica” sottolinea Delio
Zanzottera, segretario di Cna Piemonte.
    Cna Piemonte chiede quindi un intervento rapido su due piani.
    Da un lato, misure straordinarie per fronteggiare l’impatto
immediato dell’aumento di carburanti ed energia su
autotrasporto, manifattura, filiere produttive e servizi.
    Dall’altro, una strategia più strutturale che garantisca
continuità agli strumenti per la transizione energetica,
certezza delle risorse, tempi rapidi di attuazione e maggiore
tutela per le micro e piccole imprese.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

Condividi questo Articolo
Dite la vostra!
00

Lascia un commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>