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Chiharu Shiota al Mao di Torino, è la prima volta in Italia

Oggetti e fili intrecciati, rossi o
neri, percorribili come paesaggi interiori. Installazioni che
trasformano il vissuto personale in una meditazione
sull’esistenza. È suggestiva la nuova mostra Chiharu Shiota: The
Soul Trembles, che apre al Mao Museo d’Arte Orientale di Torino.
    L’hanno curata Mami Kataoka, direttrice del Mori Art Museum, che
ne ha concepito il progetto originale, e Davide Quadrio,
direttore del Mao, con l’assistenza curatoriale di Anna Musini e
Francesca Filisetti.
    La mostra monografica dedicata all’artista giapponese arriva
al Mao in anteprima nazionale – e per la prima volta in assoluto
in un museo di arte asiatica – dopo essere stata ospitata al
Grand Palais di Parigi, al Busan Museum of Art, al Long Museum
West Bund di Shanghai, alla Queensland Art Gallery di Brisbane e
allo Shenzhen Art Museum. La mostra ripercorre l’intera
produzione di Shiota attraverso disegni, fotografie, sculture, e
alcune delle sue più celebri installazioni ambientali e
monumentali. Più di 27 opere, soprattutto disegni e ricami, sono
state realizzate appositamente dall’artista per l’occasione.
    Tra le opere in mostra alcune delle più iconiche
installazioni di Shiota: Where Are We Going? (2017), in cui il
motivo della barca, ricorrente in diverse opere, evoca visioni
di vite e futuri incerti; Uncertain Journey (2016), costituita
da scheletri di imbarcazioni disposti in uno spazio avvolto da
fili rosso vivo; In Silence (2008), un pianoforte bruciato e
diverse sedute per un fantomatico pubblico in un reticolo di
fili neri; la monumentale Accumulation – Searching for the
Destination con centinaia di valigie oscillanti, simbolo di
spostamenti e migrazioni.
    “Questa mostra è stata inaugurata per la prima volta al Mori
Art Museum di Tokyo nel 2019 e ha viaggiato attraverso sette
città della regione Asia-Pacifico prima di arrivare in Europa.
    Nel corso di questo viaggio, il nostro mondo è stato travolto da
una pandemia e, mentre i conflitti continuano in diverse parti
del pianeta, siamo stati portati a riflettere sulla vita, sulla
morte e sulla natura dell’esistenza e delle connessioni umane”
ha detto Kataoka. “Il progetto di questa mostra risale
all’inizio del mio mandato, ha quindi richiesto tre anni di
lavoro. Nasce al Mao come progetto site-specific che dialoga in
modo naturale con le opere delle collezioni di arte asiatica.
    The Soul Trembles esplora la fragilità umana e offre al
visitatore la possibilità di intraprendere un viaggio interiore,
liberatorio e condiviso”, spiega Quadrio.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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