
(ANSA) – TORINO, 07 NOV – Una colazione ‘base’ al bar –
cappuccino, cornetto e bicchiere d’acqua costa ormai a Torino,
in media, 4 euro, ma è tutto il comparto dell’arte bianca,
panificazione e pasticceria, a evidenziare costi sempre poiù
alti. Lo evidenzia l’avvocato Patrizia Polliotto, presidente del
comitato regionale piemontese dell’Unione Nazionale Consumatori
(Unc), autrice di un’analisi specifica.
“Le materie prime hanno raggiunto livelli impraticabili per le
piccole attività artigiane che producono commestibili primari. –
commenta il legale – Il settore dolciario, sotto la Mole, si
confronta con un aumento medio percentuale di 3,50 euro al chilo
per il burro e di 1 euro per le uova. A lievitare sono anche
pistacchio (+13 euro), zucchero (+80 centesimi), farina (+50
centesimi), confetture varie (+1,50 euro) e caffè (+1 euro)”.
Lo studio dell’avvocato Polliotto evidenza, come “le ricadute
sul costo finale di manufatti al banco e da asporto oscillino in
crescita tra i 20 e i 40 centesimi di euro per brioches e
croissant farciti e vuoti. A Torino il costo di una colazione al
bar è arrivato a 4 euro. Incrementi sui quali grava come una
scure anche il caro energia elettrica luce e gas, che al
consumatore finale arriva moltiplicato dai numerosi passaggi di
produzione e lavorazione della materia prima al manufatto
alimentare finale”. (ANSA).
Fonte Ansa.it