
“Non è che ci facciamo
intimidire, siamo abituati a questo genere di cose purtroppo,
posso dire quindi che faremo il più velocemente possibile per
ricominciare il lavoro che ci spetta nell’ottica di terminare
comunque tutti i lavori e l’attivazione della linea per la fine
del 2033, come previsto”. Così il direttore generale di Telt,
Massimo Bufalini, al termine del sopralluogo nel cantiere Tav di
Chiomonte assaltato sabato scorso. Visti i tempi necessari al
ripristino, ammette Bufalini, “il ritardo poi c’è il rischio che
ci sia”. Le tempistiche, ha spiegato, “potrebbero allungarsi di
un paio di mesi”.
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