
“Morti, siccità, incendi: i
colpevoli sono qui”. Queste le scritte che la notte scorsa gli
ambientalisti di Extinction Rebellion hanno proiettato a Torino
sulla facciata del grattacielo della Regione Piemonte.
“Torniamo a ricordare – informa una nota del gruppo – come il
caldo terribile degli ultimi mesi sia la conseguenza devastante
della crisi climatica. Negli ultimi anni la Regione ha fatto di
tutto per ostacolare ogni misura nazionale e internazionale
volta ad affrontare una transizione ecologica rapida e giusta.
Il presidente, Alberto Cirio, è stato costretto a dichiarare lo
stato di emergenza per gli incendi boschivi e la siccità dopo
aver negato la crisi ecoclimatica per anni e aver denigrato la
comunità scientifica che, con dati precisi, sollecitava
interventi sulla riduzione delle emissioni e la realizzazione di
misure di mitigazione e adattamento”.
“Questa giunta, che governa dal 2019, ha la responsabilità –
afferma una attivista – di avere prima negato la crisi climatica
e poi fatto pressione affinché venissero alleggerite e ritardate norme comunitarie pensate per ridurre le emissioni, come il
bando dei motori a combustione interna o la direttiva
sull’inquinamento atmosferico. Anche la gestione della crisi
idrica portata avanti finora è surreale, con il tentativo,
bocciato dalla Corte Costituzionale, di prosciugare i fiumi, già
sofferenti, riducendo il minimo flusso vitale”.
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Fonte Ansa.it