
(ANSA) – TORINO, 08 FEB – Nuove norme in Piemonte per
l’accesso ai pronto soccorso, a partire dai tamponi, che
dovranno sempre essere molecolari. Lo ha deciso il Dirmei
(Dipartimento interaziendale malattie ed emergenze infettive),
che ha inviato le nuove linee guida alle aziende sanitarie
regionali.
L’obiettivo è rendere più stringenti i controlli, per
prevenire il formarsi di focolai negli ospedali. L’uso dei test
rapidi antigenici, di terza generazione, è ammesso a tre
condizioni: che il test venga eseguito entro 5 giorni
dall’insorgenza dei sintomi, che la struttura sia
impossibilitata a eseguire i molecolari, e che il reparto si
trovi in sovraccarico di lavoro.
Le nuove linee guida puntano anche su un approfondito
pre-triage, ritenuto fondamentale per individuare potenziali
positivi. Attraverso la valutazione di elementi quali ambiente
di vita e di lavoro, eventuali esposizioni e sintomi, si dovrà
stabilire se il soggetto abbia una bassa o alta probabilità di
malattia. Nel primo caso, se è prevista una breve permanenza in
pronto soccorso, il tampone non sarà fatto. Verrà eseguito
invece per le permanenze lunghe o i ricoveri, e in nei casi di
alta probabilità di infezione.
Aumentano intanto i ricoverati: il bollettino dell’Unità di
crisi della Regione riporta oggi un incremento di 8 pazienti in
terapia intensiva (in tutto sono 148) e di 19 negli altri
reparti, che porta il totale a 2.036. I casi di positività
accertati con 10.008 tamponi sono 483, con un rapporto del 4,8%.
Dodici i decessi, di cui 1 oggi.
Oggi sono state vaccinate 6.326 persone e in 5.814 casi si
tratta di seconde dosi. Dall’inizio ne sono state somministrate
249.717 delle quali 108.644 come richiami. Per dopodomani è
attesa la prima fornitura di AstraZeneca: 17.800 dosi, che
serviranno per l’avvio della campagna di vaccinazione di Forze
dell’ordine, Forze Armate e di Polizia municipale. I primi a
partire saranno Carabinieri, Polizia ed Esercito che, spiega il
commissario dell’Area giuridico amministrativa dell’Unità di
crisi Antonio Rinaudo, “saranno vaccinati in strutture degli
stessi Corpi militari e delle Forze dell’ordine”. Per gli agenti
di Polizia municipale e penitenziaria verranno invece usati i
punti delle Asl. (ANSA).
Fonte Ansa.it