
Una rete di alleanze strategiche
con istituzioni accademiche, enti pubblici e partner privati,
mantenendo intatta “l’autonomia e l’indipendenza che hanno
caratterizzato i primi vent’anni di vita dell’ateneo”. È la via
tracciata dal presidente e rettore dell’università di Scienze
Gastronomiche di Pollenzo, Nicola Perullo, nel primo evento
ufficiale dopo la morte del fondatore Carlo Petrini.
Ospitata dal 2004 nello storico complesso carloalbertino
dell’Agenzia di Pollenzo, a pochi chilometri da Bra (Cuneo),
l’ateneo “ha ispirato numerose università nel mondo e
contribuito alla diffusione delle scienze gastronomiche come
disciplina accademica”. Ora, sottolinea il rettore, si pone il
tema di “rafforzare il ruolo di Pollenzo come centro
internazionale di ricerca e formazione sul cibo, valorizzando
una comunità scientifica già oggi riconosciuta per l’approccio
interdisciplinare, ma ancora poco conosciuta rispetto al proprio
potenziale di ricerca”.
A questo scopo l’università ha già avviato collaborazioni con
il Politecnico di Torino, con l’Università di Maastricht, con
l’Università ‘Foro Italico’ di Roma e con numerose realtà
nazionali e internazionali. Nuove partnership sono annunciate
nei prossimi mesi, secondo un modello che punta a una “maggiore
sostenibilità” e a superare “una logica fondata esclusivamente
sulle entrate derivanti dalle rette universitarie”.
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Fonte Ansa.it