
(ANSA) – ALESSANDRIA, 18 MAG – Restituire acqua sempre più
pura ai fiumi è l’obiettivo del progetto ‘Depurare 2.0’,
presentato oggi nel sobborgo alessandrino di Cantalupo, con
capofila ‘Amag Reti Idriche’, partner 3i Engineering e TEA
Sistemi e supporto scientifico delle Università del Piemonte
Orientale, Torino e Padova. Nato nel novembre 2020, è stato
finanziato nel programma Por Fesr 2014/2022 della Regione
Piemonte.
“L’attività di ricerca ha puntato a testare un sistema
innovativo per la depurazione e disinfezione finale delle acque
reflue, prima della loro immissione nei corpi idrici – spiega
Claudio Perissinotto, amministratore unico di Amag Reti Idriche
– Uno strumento ancor più prezioso in questo momento storico,
che vede un lungo periodo di carenza d’acqua legata ai
cambiamenti climatici”.
L’idea progettuale si è tradotta in un prototipo, realizzato
al depuratore di Cantalupo che tratta reflue urbane. Le diverse
tecnologie innovative utilizzate – come si indica in una nota –
sono a bassissimo impatto ambientale. Il progetto, inoltre,
intende ridurre il volume dei fanghi e migliorarne la qualità:
realizzata una vasca per l’evaporazione con aria forzata,
alimentata da un impianto fotovoltaico.
“La sperimentazione – rimarcano da Amag – potrà diventare un
sistema in grado di risolvere le problematiche di depurazione di
una comunità con la prospettiva del riutilizzo delle acque”.
(ANSA).
Fonte Ansa.it