
Le ‘prenotazioni fantasma’ sono un
danno per i luoghi culturali.
In sei mesi a Torino quasi 130.000 visitatori che avevano
acquistato un biglietto non si sono presentati, generando una
perdita intorno ai 114.000 euro di servizi aggiuntivi (72.120
euro per i bookshop e i 41.865 euro per le audioguide). Emerge
dal Report ‘NoShow’, presentato con l’aggiornamento
dell’Osservatorio MidaTicket “Big Data e Luoghi della Cultura”,
promosso da MidaTicket in collaborazione con formules e con la
direzione scientifica del professore Guido Guerzoni
dell’Università Bocconi.
L’analisi condotta a livello nazionale ha riguardato quattro
istituzioni culturali della città di Torino (clienti MidaTicket)
nel periodo tra giugno e dicembre 2024. Se il biglietto gratuito
viene acquistato online, la probabilità di No-Show aumenta del
59% rispetto all’acquisto in cassa, mentre per il biglietto a
pagamento l’aumento è solo del 5,7%. Per ogni euro in più sul
prezzo, la probabilità di No-Show diminuisce del 2,5%. Questo
rafforza l’idea che un vincolo economico riduca il rischio di
assenza.
La probabilità di No-Show aumenta in media dell’1% per ogni
giorno che intercorre tra l’acquisto e la visita (questo vale
sia per biglietti gratuiti che a pagamento).
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Fonte Ansa.it