
La rievocazione storica della
campana di Santa Caterina di Termoli, protagonista di una
leggenda del 1566 durante l’attacco dei turchi alla città,
protagonista dell’opera dell’artista Adrian Paci e prodotta
dalla Giorgio Pace Foundation, in esposizione presso le Corsie
Sistine di Roma.
Il progetto, promosso dal Dicastero cultura della Santa Sede,
sta riscuotendo consenso.
L’installazione dal titolo: “The bell tolls upon the waves”
rappresenta un potente messaggio d’amore nei confronti del
Molise. Il mare di Termoli, ripreso senza artifizi e raccontato
attraverso le differenti linee cromatiche della giornata con il
suono della Campana di Agnone realizzata dalla Fonderia
Marinelli che ha riecheggiato nelle Corsie Sistine del complesso
monumentale di Santo Spirito in Sassia.
Come dichiara il Presidente della Fondazione, Giorgio Pace: “tutte le azioni sul territorio nascono dallo scopo di voler
raccontare al mondo intero ciò che di bello abbiamo. Lo spirito
della Giorgio Pace Foundation intende creare un ponte di
relazioni tra il Molise ed il resto del Mondo. Voglio
ringraziare la Famiglia Marinelli di Agnone ed i Marinucci di
Termoli per tutta la disponibilità data nell’ambito del progetto
di residenza con l’artista Adrian Paci”. La video installazione sarà visitabile fino al 21 settembre
sia nel Complesso Monumentale di Santo Spirito in Sassia e in
Via di Conciliazione 5 per ammirare le opere esposte dal
Dicastero per la Cultura e dell’Istruzione della Santa Sede in
occasione del Giubileo.
La duplice esposizione curata da Cristiana Perrella per “Adrian Paci. No Man in an Island” è dedicata al tema della
migrazione, del viaggio e dell’accoglienza. L’opera è ispirata a
un episodio realmente accaduto: nel 1566 a Termoli, durante un
attacco turco, i saccheggiatori tentarono di trafugare l’allora
Campana di Santa Caterina, usata in mare per avvisare i marinai
in caso di pericolo. Un tentativo vano perché nel trasporto la
campana finì in mare affondando l’imbarcazione su cui viaggiava.
Rievocando questa storia, Paci ha progettato una campana per una
piattaforma galleggiante sul mare di fronte a Termoli, come se
quella storica fosse riemersa dai fondali. L’artista ha
documentato tutta l’operazione con un video in cui i rintocchi
della campana sono generati dal movimento delle onde, a volte
dolce, a volte violento. “The bell tolls upon the waves” è
un’opera dal forte valore simbolico che rimanda a una perdita ma
anche a una presenza evocativa, la cui risonanza viene
amplificata dal contesto carico di storia in cui viene
installata.
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Fonte Ansa.it