
Sono in corso disordini nel carcere
di Vasto in seguito alle proteste di un gruppo di detenuti,
sembra legate alla morte di due reclusi in una settimana; vi
sarebbero alcuni feriti e contusi fra gli agenti di Polizia
penitenziaria, alcune ambulanze hanno raggiunto la struttura. Lo
rende noto il sindacato Uilpa. “Nella notte un internato è morto
nella sua branda per apparenti cause naturali – dichiara in una
nota Gennarino De Fazio, segretario generale della UilPa Polizia
Penitenziaria -. Si tratta del secondo decesso, in meno di una
settimana, il precedente sabato scorso, quando un ristretto è
morto anch’egli, sembrerebbe, per cause naturali”. Il
sindacalista riferisce di agenti richiamati in servizio nel
carcere abruzzese e di altri rinforzi che “stanno accorrendo da
altre sedi penitenziarie, l’istituto è presidiato all’esterno
anche dalle altre forze dell’ordine”.
“Sebbene a Vasto non si registri sulla carta
sovraffollamento, la penuria negli organici della Polizia
penitenziaria è a dir poco vertiginosa – prosegue De Fazio – se
si considera che manca almeno il 53% degli agenti (67 assegnati
su 143). A livello nazionale la penuria di agenti operativi
nelle carceri ammonta ad almeno 20mila unità, a fronte di un
sovraffollamento detentivo di oltre il 138% (quasi 64mila
reclusi in poco più di 46mila posti)”.
“Nell’auspicio che i disordini a Vasto possano presto
rientrare senza gravi conseguenze – conclude De Fazio –
ribadiamo che servono immediati e concreti provvedimenti per
deflazionare la densità detentiva, potenziare gli organici di
Polizia penitenziaria e altre figure professionali, ammodernare
le strutture, implementare le tecnologie e gli equipaggiamenti,
garantire l’assistenza sanitaria e avviare riforme complessive.
In mancanza, la crisi sarà sempre più profonda”.
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Fonte Ansa.it