
I genitori dell’uomo trovato
senza vita lo scorso 15 settembre in una cella frigorifera di un
supermercato di Termoli, dove lavorava, sono stati sentiti dai
carabinieri a Penne (Pescara) su delega della Procura di Larino
che indaga sul misterioso decesso.
Ai militari, la coppia ha ribadito tutte le perplessità che
già nelle settimane scorse moglie e marito avevano messo nero su
bianco nella denuncia presentata attraverso il loro legale Piero
Lorusso.
Non credono all’ipotesi del suicidio e chiedono di indagare
ipotizzando l’omicidio o, in subordine, l’istigazione al
suicidio.
I genitori nella denuncia hanno parlato di “strani segni
intorno al collo che fanno fortemente presumere uno
strangolamento” e hanno anche ipotizzato pesanti tensioni nella
famiglia del figlio e violenze domestiche.
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Fonte Ansa.it