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Trasporti,Giovannini,dorsale adriatica sarà forte come tirrenica

(ANSA) – PESCARA, 16 DIC – “La dorsale ferroviaria adriatica
è fondamentale non solo per lo sviluppo di una parte del Paese,
ma ha anche una funzione insostituibile in particolare per
quanto concerne le merci. Ringrazio ancora i presidenti di
Regione, credo sia un bel successo collettivo per tutto il
Paese. Il lavoro inizia ora, ringrazio anche Rfi, ente attuatore
di questi investimenti per la pre-progettazione che ora sarà
oggetto di discussione con le Regioni, per far sì che dorsale
adriatica diventi forte come quella tirrenica”. Queste alcune
delle dichiarazioni del ministro per le Infrastrutture Enrico
Giovannini alla conferenza stampa convocata dal presidente della
Regione Abruzzo Marco Marsilio, a seguito del riconoscimento, da
parte della Commissione Europea, della dorsale adriatica nella
Rete Cor.
    “Nel Pnrr, come sapete – ha detto Giovannini – anche con la
collaborazione delle Regioni abbiamo messo fondi estremamente
consistenti sui porti, sullo sviluppo della rete ferroviaria e
così via. Tutti interventi che devono essere completati entro il
2026. Non tutti potranno essere realizzati entro questa data ed
è per questo che con la legge di Bilancio, anche come viatico
per convincere la Commissione Europea che facevamo sul serio,
abbiamo investito 5 miliardi sulla dorsale adriatica. Questo
elemento è stato estremamente rilevante nei miei colloqui per
convincere la Commissione che l’Italia non faceva una richiesta
estemporanea, ma intendeva fare un investimento molto serio.
    Questo ha portato all’accettazione della proposta di inserimento
nella Rete Cor e apre la strada a ulteriori finanziamenti. Il
lavoro con le Regioni – ha concluso il ministro – è stato
veramente proficuo e ringrazio i presidenti, ma non finisce qui,
perché dobbiamo definire insieme i dettagli di questo
investimento per capire dove velocizzare la linea, rafforzarne
la capacità, dove integrare meglio questa linea rafforzata con
gli altri canali di mobilità anche a valere sui fondi che sono
di competenza delle regioni”. (ANSA).
   

Fonte Ansa.it

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