
(ANSA) – TERMOLI, 06 LUG – In Molise nasce il primo vino
subacqueo del territorio grazie ad una start-up tutta femminile
che ha realizzato la prima cantina subacquea situata in mare, a
4 miglia e mezzo dalla costa molisana. Un progetto pensato
durante la pandemia e realizzato dalla Cobalto che si occupa di
ricerca e innovazione per la valorizzazione dei prodotti
agroalimentari con tecniche sperimentali. Il risultato raggiunto
è confermato anche da un’azienda di Portofino, leader nei
servizi di affinamento subacqueo e segna un guinness mondiale. L’iniziativa investe e promuove la produzione vitivinicola
del Molise dato che tutti i vini molisani da oggi potranno
essere affinati nel mare Adriatico. Una filiera interamente made
in Molise per la prima cantina sommersa della regione, il cui
primo assaggio è avvenuto solo qualche giorno fa a bordo del
Miralta, uno yacht di 24 metri ormeggiato nel porto di Termoli.
A essere immersi in acqua grazie al sostegno di un’azienda
termolese specializzata in lavori marittimi, le bottiglie di
vitigni autoctoni: Tintilia e Falanghina molisana. Poi
l’assaggio dell’enologo Goffredo Agostini del Gruppo Matura e
gli esperti della Fondazione Italiana Sommelier, Dora Formato e
Gabriele Di Blasio, tutti consulenti del progetto.
A loro il compito di descrivere nei minimi dettagli le
caratteristiche organolettiche, di gusto e olfattive dei vini
affinati nella cantina sotto al mare che esalta ulteriormente le
peculiarità dei vitigni selezionati: tale processo innovativo,
che richiede competenze enologiche di alto livello, conferisce
al prodotto una caratteristica distintiva che li rende unici nel
loro genere.
Dopo diversi mesi di affinamento subacqueo, a 38 metri di
profondità, il vino prescelto, le cui bottiglie sono
accuratamente sigillate con tappi particolari rivestiti da una
speciale miscela di ceralacca, è in grado di sviluppare una
complessità di aromi e sapori generati da fattori difficilmente
riproducibili sulla terraferma. La profondità di immersione,
l’azione delle onde, una temperatura costante con pochissime
variazioni stagionali, così come la scarsissima penetrazione dei
raggi solari, si differenziano a livello olfattivo e gustativo
da quelli tradizionali. (ANSA).
Fonte Ansa.it