
Dagli ultimi dati diffusi dalla
Cgia di Mestre si apprende che in Molise il numero dei
pensionati supera di quasi 15 mila unità quello dei lavoratori.
Con tanti pensionati e pochi giovani, anche le imprese sono in
serie difficoltà. Reperire sul mercato del lavoro figure
professionali altamente specializzate, dunque, è ormai diventata
un’impresa quasi impossibile.
“E’ evidente che le imprese molisane, come quelle nazionali –
spiega all’ANSA il presidente della Camera di commercio del
Molise, Paolo Spina – hanno la necessità di avere lavoratori che
abbiano un minimo di specializzazione. Il tema di questa
apparente contraddizione – prosegue – è riconducibile al fatto
che la stragrande maggioranza dei nostri giovani che ha una
preparazione non tecnica, si rivolge ad un mercato
extraregionale dove ha più possibilità di iniziare un lavoro
compatibile con la propria formazione scolastica, ed è difficile
che poi tornino in regione. Questo, probabilmente, avviene
quando hanno già raggiunto la pensione. E’ vero che il nostro
territorio è attrattivo per quanto riguarda la qualità
dell’ambiente e il benessere, ma nello stesso tempo diventa un
punto di debolezza quando i giovani in età lavorativa devono
andare fuori. Resta comunque il problema infrastrutturale e dei
collegamenti che concorre a quella che più comunemente è
conosciuta come emigrazione giovanile”.
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Fonte Ansa.it