
Il sindaco di Isernia, Piero
Castrataro, taglia il traguardo dei due mesi in tenda davanti
all’ospedale ‘Veneziale’ per dire basta ai tagli alla sanità
pubblica del Molise e alla sanità commissariata dal 2009 per un
disavanzo che non è stato ancora colmato. E annuncia che non
intende interrompere la sua protesta, nonostante i commissari
abbiano comunque adottato il Programma operativo sanitario
2026-2028.
“Da una prima lettura emerge – dichiara Castrataro – che non
ci sono garanzie certe sul futuro del Laboratorio di Emodinamica
e del Punto nascita degli ospedali di Isernia e di Termoli; allo
stesso tempo l’ospedale di Agnone è declassato da ospedale di
area disagiata a ospedale di comunità. Non possiamo arrenderci a
tutto ciò – conclude il sindaco -. La nostra sanità, i nostri
concittadini hanno bisogno di certezze perché l’unico modo per
garantire loro il diritto alla salute è programmare. Non ci
arrenderemo e continueremo questa battaglia. La tenda non si
smonta”.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Fonte Ansa.it