
(ANSA) – PESCARA, 04 MAG – “C’è grande attenzione da parte
del Governo sul tema della sicurezza della Fondo Valle Trigno.
Il sottosegretario al ministero delle Infrastrutture e
Trasporti, Tullio Ferrante, questa mattina, ha infatti,
assicurato – rispondendo all’interrogazione sottoscritta da me e
dal senatore Costanzo Della Porta – la massima attenzione nel
valutare l’inserimento dell’opera all’interno del prossimo piano
pluriennale Mit-Anas”. E’ quanto afferma il senatore abruzzese di Fratelli d’Italia,
Etelwardo Sigismondi, a margine dei lavori in Aula.
“Nel riconoscere la strategicità dell’opera, sia per il numero
dei transiti che per i territori serviti, è emerso un impegno
chiaro a proseguire un dialogo costruttivo con gli
amministratori dei territori interessati di Abruzzo e Molise –
riferisce il senatore – per l’innalzamento dei livelli di
sicurezza, compreso il miglioramento degli impianti di
illuminazione e degli svincoli situati lungo la Fondo Valle. L’
infrastruttura potrebbe essere potenziata con un eventuale
raddoppio, anche per stralci funzionali”. Sull’elevato tasso di
pericolosità del tratto stradale si è concentrato l’intervento
del senatore Sigismondi che è tornato ad evidenziare tutte le
criticità di “una strada realizzata negli anni ’80 e pensata
come un’arteria per il traffico locale ma che, da anni, ha visto
invece aumentare notevolmente il transito dei mezzi, anche
pesanti, per il trasporto delle merci. Un flusso di traffico
destinato ad aumentare – sottolinea – considerando la recente
classificazione di Porto a valenza nazionale attribuita agli
scali di Vasto e Termoli, importante riconoscimento ottenuto
anche grazie all’interessamento dei due presidenti di Regione,
Abruzzo e Molise, Marco Marsilio e Donato Toma. La Trignina è da
ritenersi, dunque, un’arteria fondamentale per il traffico
merci, rappresentando una validissima connessione tra la dorsale
adriatica e quella tirrenica, e investire su di essa vuol dire
investire sulla sicurezza dei cittadini, sullo sviluppo
economico dei territori, e vuol dire contrastare lo spopolamento
delle aree interne. Stiamo mantenendo fede all’impegno preso con
gli amministratori locali, portando all’attenzione del Senato e
del Governo tutte le problematiche della strada che, purtroppo,
negli anni ha provocato numerosi incidenti e vittime. Un
percorso stradale il cui progetto di raddoppio, nonostante se ne
discuta da quasi vent’anni, non ha mai visto sviluppare neanche
uno studio di fattibilità tecnica ed economica. La risposta
odierna all’interrogazione – ribadisce, concludendo Sigismondi –
dimostra l’impegno che il governo Meloni, in questi primi mesi
di legislatura, sta riservando alla tematica”. (ANSA).
Fonte Ansa.it