
Cumuli di rifiuti sulla spiaggia a
nord di Termoli, in un’area libera, a poca distanza dal confine
con Petacciato. A segnalarlo all’ANSA alcuni turisti. I
vacanzieri, arrivati in zona per un periodo di riposo, si sono
trovati davanti un cumulo di residui di mareggiate dei mesi
precedenti, ma anche pattume di vario genere, cosa che ha
scatenato proteste e polemiche.
Di fatto da inizio estate l’arenile termolese, come tutto
l’Adriatico, è stato interessato dallo spiaggiamento di legname
e non solo arrivato in seguito alle mareggiate con materiali
provenienti dall’Emilia Romagna dopo l’alluvione. Un problema
non da poco per il Comune adriatico che ha dato il via ad
un’azione di ripulitura d’emergenza già nei mesi di giugno e
luglio.
In alcune zone della spiaggia, però, ai residui marini,
tuttora presenti, si sono aggiunti quelli urbani e speciali
gettati in zona alla rinfusa.
“Siamo vigili – ha spiegato l’assessora comunale
all’ambiente Rita Colaci – e cerchiamo di risolvere in maniera
tempestiva tutte le problematiche che presenta il territorio. E’
un lavoro molto impegnativo e stiamo facendo una sorta di corsa
contro il tempo”.
In due mesi sono stati recuperati e smaltiti la stragrande
maggioranza dei cumuli, ma l’arrivo di altri rifiuti dal mare
non sembra si sia ancora fermato del tutto. “Finora abbiamo
recuperato di tutto – aggiunge la Colaci -. Queste mareggiate
portano ancora i residui dell’alluvione dell’Emilia Romagna
ovviamente per cui finché ci sono continueranno ad arrivare
questi detriti. Già siamo intervenuti, lo spiaggiato è stato
rimosso ed ora è rimasto solo il legno che verrà recuperato da ‘Energia Pulita’. Cerchiamo di fare il possibile per far si che
il territorio sia pulito e decoroso. È da precisare che
quest’anno abbiamo fatto circa 30 viaggi di mezzi grandi di
materiale spiaggiato negli impianti delle Marche. Adesso resta
solo quella parte che deve fare Energia Pulita”.
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Fonte Ansa.it