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Rete Sinistra Termoli, chiudere ad auto zona ottocentesca

“Le macchine in centro non ci
devono arrivare. Bisogna chiudere l’ingresso alle vetture da
Piazza Donatori di sangue”. Così la Rete della Sinistra
termolese dopo la pubblicazione del progetto di riqualificazione
del centro cittadino da parte del Comune di Termoli che prevede
la ripulitura delle tre terrazze piastrellate di Pozzo Dolce, la
ristrutturazione dei garage sotto e la trasformazione in
giardino di Piazza Sant’Antonio, oggi invasa dalle auto.
    Marcella Stumpo, consigliera comunale del movimento politico,
chiede, invece, una scelta più netta all’amministrazione
comunale legata al traffico affinché tutta la zona centrale di
Termoli, la cosiddetta area ottocentesca, diventi un’isola
pedonale con la realizzazione di un posteggio multipiano in
Piazza dei Donatori di Sangue.
    “E’ l’idea di città che è diversa – prosegue la Stumpo -. E’
un problema culturale, bisogna abituare i residenti a non
raggiungere i negozi con le auto. E’ chiaro che bisogna chiudere
organizzando il trasporto gratuito e comodo e i posteggi
adeguati. Tra l’altro con la riqualificazione del centro bisogna
approvare anche il Piano del traffico tuttora chiuso in un
cassetto. Siamo, invece, soddisfatti del rifiuto del progetto
della cementificazione massiccia legato al tunnel varato
dall’amministrazione Sbrocca e della trasformazione di Piazza
Sant’Antonio in un giardino”.
    Su Pozzo Dolce, la consigliera comunale sottolinea che”già
nel 2019 presentammo un rendering su come si poteva trasformare
la zona, oggi completamente abbandonata, in un giardino,
risanando il costone ed eliminando il cemento. Ora siamo venuti
a conoscenza che su Pozzo Dolce saranno mantenute le tre
terrazze piastrellate presenti mentre sotto si prevede di
ripristinare i vecchi garage dove c’era un problema di forti
allagamenti. La verità è che così non va bene perché si
continuerà a far arrivare le auto nel cuore di Termoli mentre
noi siamo dell’avviso, come già messo in pratica in tante città
italiane, di chiudere”.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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