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Primo mese in tenda per sindaco di Isernia in difesa della sanità pubblica

Il 26 dicembre scorso il sindaco
di Isernia, Piero Castrataro, con un messaggio sui suoi canali
social, annunciava che avrebbe dormito in una tenda, allestita
davanti all’ospedale ‘Veneziale’, per fermare i nuovi tagli ai
servizi sanitari pubblici previsti nel Pos 2025-2027. Oggi è
trascorso un mese e il primo cittadino è ancora lì davanti al
nosocomio, ma con una consapevolezza diversa, come lui stesso ha
detto, di non essere solo dopo la mobilitazione popolare che ha
coinvolto oltre 7000 persone in una fiaccolata per chiedere il
rispetto dell’articolo 32 della Costituzione.
    “Sono successe tante cose in questo mese – ha dichiarato il
sindaco -, in particolare siamo riusciti a riportare la giusta
attenzione su un tema così importante come la sanità pubblica
nella nostra piccola regione. Abbiamo smosso tantissime
coscienze e ringrazio tutti voi per questi giorni insieme”.
    Castrataro ha ribadito che la tenda non si smonta: “Non è
finita qui, ora bisogna avere concretezza. Primo fra tutti, nero
su bianco sul Pos, il Punto nascite e il Laboratorio di
Emodinamica e, al tempo stesso, in questi giorni sto lavorando
affinché siano trasmessi alle autorità preposte tutti gli atti
che servono per arrivare, nel minor tempo possibile, alla
concretizzazione delle proposte che sono state fatte.
    Continuiamo così, ho bisogno di tutti voi, dobbiamo andare
avanti insieme”.
    Tra le proposte a cui il sindaco fa riferimento ci sono anche
le indennità aggiuntive per i medici che sceglieranno l’ospedale ‘Veneziale’, fondi che il comune dovrà trovare con una
variazione di Bilancio, per dare respiro ai reparti chiave, come
il Pronto Soccorso, in affanno a causa della carenza di medici.
    Intanto, l’intero consiglio comunale in una seduta monotematica
sulla sanità ha approvato un documento di indirizzo che va nella
direzione di un percorso unitario che sarà costruito con le
istanze del personale sanitario e dei cittadini. La
partecipazione emotiva e il sostegno dei cittadini al sindaco in
tenda non si è spenta dopo i primi giorni. E’ proseguito,
infatti, un ‘pellegrinaggio’ per portargli bevande calde, in
particolar modo nei giorni di allerta meteo durante i quali
Castrataro è rimasto a dormire in tenda.
    Tanti i messaggi di solidarietà e incoraggiamento arrivati da
fuori regione e quelli dei bambini delle scuole d’Infanzia e
Primarie che hanno sostenuto il sindaco portando alcuni disegni.
    Castrataro andrà avanti a oltranza, il prossimo febbraio
probabilmente sarà il mese più importante poiché sarà il giro di
boa per la revisione del Pos prima dell’approvazione.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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