
Tante persone controllate, di
queste un significativo numero presenta fattori di rischio come
sovrappeso, obesità o diabete, che sono tipicamente connessi a
danno epatico clinicamente silente e a rischio cardiovascolare.
Ha ottenuto una significativa risposta l’iniziativa di
prevenzione per la salute del fegato promossa dal Dipartimento
di Medicina e Scienze della Salute dell’Università del Molise
negli ambulatori del Polo didattico. Luca Rinaldi, docente di
Medicina interna, per quattro giorni ha eseguito screening con
il Fibroscan, un test innovativo, non invasivo, usato per la
prima volta in Molise per la diagnosi delle malattie che possono
colpire il fegato. “Raggiunti – commentano dall’Unimol – i due obiettivi che
l’iniziativa si era posta come prioritari e centrali:
sensibilizzare la popolazione sull’importanza della diagnosi
precoce di malattia epatica e rappresentare un primo e concreto
passo verso la prevenzione, gestione e cura delle epatopatie,
con particolare attenzione verso chi presentava già fattori di
rischio importanti”. A ottobre prossimo è in programma un nuovo
ciclo, “assicurando così certezze e continuità al gran numero di
richieste arrivate”.
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Fonte Ansa.it