
Dal Molise all’Abruzzo,
rigorosamente a piedi, per rendere omaggio a san Domenico abate.
E quello che ogni anno fanno i pellegrini e che si è ripetuto
ancora una volta oggi, quando oltre cento fedeli, partiti da
Fornelli – in provincia di Isernia – hanno Villalago,
nell’Aquilano, dopo due giorni di cammino. Hanno così rinnovato
un rituale che rappresenta una delle espressioni più longeve di
devozione popolare interregionale, legato al culto di san
Domenico abate, figura di rilievo del monachesimo benedettino
vissuto tra il X e l’XI secolo.
In 120 – accompagnati, come da tradizione, anche da un
cavallo – hanno percorso l’itinerario che collega i due comuni
attraversando paesaggi appenninici e antichi sentieri.
All’arrivo, l’ingresso in ginocchio nella chiesa dedicata al
santo, sul lago che porta il suo nome, tra le Gole del
Sagittario. I fedeli percorrono la navata allo stesso modo, fino
all’altare e ritorno, senza mai voltargli le spalle. Nel borgo
si è poi svolto il “bacio delle croci”, rito simbolico tra le
confraternite dei due paesi, in un momento sentitissimo, con
centinaia di visitatori, tra turisti, emigrati di ritorno e
fotografi.
Il culto di san Domenico a Villalago viene celebrato anche il
22 gennaio, con la tradizionale accensione delle “fanoglie”,
grandi falò comunitari. Alla figura del santo è legata anche la
celebre tradizione di Cocullo, dove il primo maggio la statua di
san Domenico viene portata in processione ricoperta di serpenti,
a testimonianza della sua reputazione di protettore contro i
morsi degli animali velenosi.
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Fonte Ansa.it