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Pallante, politica si riavvicini a cittadini

Quintino Pallante, eletto consigliere regionale nella lista di Fratelli d’Italia con oltre 3.200 voti alle elezioni del 25 e 26 giugno scorso, dal 24 luglio è il nuovo Presidente del Consiglio regionale del Molise.
    Nell’intervista rilasciata all’ANSA illustra alcuni obiettivi del suo mandato. Tra i primi, quello di riavvicinare la politica ai cittadini.
    “Quando la politica si arrovella nei suoi bizantinismi – spiega – è percepita dalla gente come lontana, diversa e avulsa dalla realtà. Tale condizione porta percentuali sempre più alte di elettori a disertare le urne, aumentando il divario tra cittadino e mondo politico. Proprio per questo la politica è chiamata comprendere le esigenze della società nel suo complesso e interpretarne nelle sue azioni le necessità e i bisogni.
    L’impegno che tutti dobbiamo sentire come cittadini che svolgono servizio alla politica è quello di tornare tra la gente ed essere accettati dalle persone perché giudicati capaci, ciascuno per le nostre diversità culturali, ideologiche, valoriali e partitiche, di essere interpreti della loro volontà e in grado di attuarla nei modi e nelle forme più opportune. Come Consiglio regionale, in quest’ottica, abbiamo, fin dall’inizio di questa legislatura, posto in essere un’attività di ascolto stabile, che si svolge di norma ogni lunedì a Palazzo D’Aimmo, in cui tutti i Capigruppo, l’Ufficio di Presidenza e i Presidenti delle Commissioni consiliari incontrano rappresentanti sindacali, associazioni e cittadini organizzati per ascoltarne le problematiche e riceverne le richieste”.
    Nel suo discorso d’insediamento, anche un appello all’unità e alla collaborazione tra le varie forze politiche. “Sì, certo.
    Credo che i cittadini, al momento delle elezioni, conferiscano a ciascun eletto innanzitutto l’incarico di rappresentarli nelle istituzioni per consentire a queste di svolgere nel migliore dei modi la missione legislativa o amministrativa assegnata loro, nell’ambito dell’architettura repubblicana. Allo stesso tempo, conferiscono con il loro voto alla lista presentata da partiti, movimenti e gruppi civici e ai singoli loro candidati, il compito di realizzare un determinato programma. La buona interpretazione di questi due mandati ricevuti dai cittadini consiste per la politica, e quindi per i suoi singoli esponenti eletti, nell’operare in un clima di collaborazione nel pieno e più totale rispetto delle singole prerogative. Alla luce di questo auspicato clima di collaborazione tra le varie forze politiche, al fine di affrontare in modo corale le grandi questioni all’orizzonte, come Presidenza del Consiglio regionale immaginiamo di convocare a breve gli Stati generali della sanità, per ascoltare direttamente dai rappresentanti degli operatori impegnati nel Sistema sanitario regionale e dagli stakeholder del settore, proposte ed idee che possano poi trasformarsi in programmazioni o indirizzi dell’Assemblea”.

   Lei ha anche evidenziato un altro aspetto: l’Assemblea, deve guadagnare snellezza, agilità e dinamismo; servono decisioni, provvedimenti rapidi ed efficaci. Meno atti di indirizzo, dunque, e maggiore impulso alla funzione legislativa? “Assolutamente sì. Il mondo è in continua evoluzione. L’economia, la geopolitica, le politiche di coesione, migratorie, sociali, della scuola e della formazione, ma come tutti i settori produttivi, in conseguenza di crisi internazionali o di problematiche locali sono posti innanzi a necessità di adeguamenti, rigenerazioni o cambiamenti più o meno radicali, a volte epocali. La politica e le istituzioni devono essere adeguate sia culturalmente, che programmaticamente, rispetto a queste esigenze, ma anche in grado di agire con velocità, snellezza e incisività. In proposito, mi piace ricordare che tra i primi atti di questo Ufficio di Presidenza vi è stata la proposta di revisione del Regolamento interno del Consiglio, finalizzata a contingentare i tempi di discussione di un argomento. Ciò al fine di contemperare sia il diritto di tutti ad esprimere la propria opinione in merito ad un argomento o motivare la propria espressione di voto, sia la necessità di arrivare con celerità ad una decisione certa ed operativa. Continueremo su questa strada, cercando di fare in modo che la politica e le istituzioni siano al passo con l’evolversi delle situazioni, riuscendo a governare nei modi giusti e con le opportune tempistiche i fenomeni che si presentano sul territorio che rappresentano”.

   Nella passata legislatura diverse leggi sono state impugnate dal Governo e dichiarate incostituzionali dalla Consulta. In un caso la Corte ha parlato di “leggi irrimediabilmente oscure che determinano una intollerabile incertezza nella loro applicazione concreta”. “Questo Consiglio regionale, come gli organi legislativi delle altre Regioni, si è impegnato con il Governo centrale per la riduzione dei contenziosi costituzionali, attraverso l’attivazione di un percorso virtuoso che origini una produzione normativa chiara, coerente con gli obiettivi prefissi, rispettosa delle prerogative dello Stato centrale e delle altre istituzioni. Sono certo che questa legislatura darà piena attuazione a questa impostazione, per la quale spero troveremo impegnate tutte le forze politiche di maggioranza e minoranza. A tal proposito, abbiamo in animo di presentare una proposta di revisione del Regolamento già nella seduta di martedì 10 ottobre che consenta all’Assemblea di giungere al miglioramento dell’attività consiliare nel suo complesso”.
   

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Fonte Ansa.it

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