Il Governo, a seguito dell’ondata
di maltempo che ha colpito il Molise, in particolare la costa,
con il crollo del ponte sul Trigno e il ‘risveglio’ della frana
di Petacciato, ha riconosciuto lo stato di emergenza per dodici
mesi. Alla Regione sono state destinati 20 milioni di euro per i
primi interventi urgenti di Protezione Civile. Lo fa sapere il
presidente della Regione Molise, Francesco Roberti, che, in
qualità di Commissario delegato, ha adottato l’ordinanza 1 del
19 maggio 2026 con la quale vengono definiti criteri e procedure
per le ricognizioni.
L’Ordinanza del Capo Dipartimento della Protezione Civile,
1189/2026, prevede attività di ricognizione in due fasi. La
prima (Fase A) dovrà contenere interventi di soccorso e di
assistenza alla popolazione; tutela della pubblica e privata
incolumità; contributi per l’autonoma sistemazione. Nella Fase B
è prevista la ricognizione dei fabbisogni relativi al patrimonio
pubblico per il ripristino delle strutture e infrastrutture
pubbliche.
Per la determinazione del contributo massimo ammissibile per
gli interventi della Fase A, gli Enti potranno procedere
esclusivamente attraverso la piattaforma dedicata, entro il 5
giugno 2026. Per la Fase B ci saranno tempistiche diverse da
determinare.
“Un provvedimento importante che consentirà di avviare azioni
immediate a tutela delle comunità colpite, delle infrastrutture
e dei servizi essenziali – dichiara Roberti -. L’obiettivo
prioritario è garantire interventi tempestivi ed efficaci, con
particolare attenzione alle situazioni che presentano maggiori
criticità: edifici sgomberati, rischio di isolamento dei centri
abitati, interruzione di servizi essenziali, compromissione di
collegamenti strategici e condizioni di rischio per la pubblica
e privata incolumità”. Gli enti interessati devono procedere con
la massima celerità alla trasmissione dei dati richiesti
attraverso la piattaforma dedicata.
Per informazioni è stato attivato il Portale regionale per la
gestione dell’Emergenza al link:
https://emergenza2026.regione.molise.it/ .
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Fonte Ansa.it