
A Larino taglio del nastro della
casa e dell’ospedale di comunità. La cerimonia si è svolta,
oggi, alla presenza dei vertici dell’Azienda sanitaria
regionale, del presidente della Regione Molise, Francesco
Roberti, del consigliere regionale Michele Iorio che ha curato
il progetto, del sindaco e presidente della Provincia di
Campobasso, Giuseppe Puchetti, di operatori sanitari. Da oggi il
paese ha due servizi in più a disposizione e avrà un ruolo
fondamentale nella rete sanitaria del Basso Molise.
L’Ospedale di comunità come la casa della comunità
lavoreranno in piena integrazione con l’ospedale San Timoteo di
Termoli offrendo un’assistenza più vicina alle persone, percorsi
di cura più appropriati contribuendo a rendere più efficiente
l’intero sistema sanitario regionale.
“Dietro questo risultato c’è un lavoro che parte da lontano –
dichiara il governatore -. Un percorso fatto di programmazione,
confronto, responsabilità e collaborazione istituzionale, che ha
visto impegnati il direttore Asrem Giovanni Di Santo, tutti i
professionisti sanitari, il personale amministrativo e tecnico,
le strutture regionali, il Governo e il ministro della Salute,
Orazio Schillaci. A tutti va il mio ringraziamento. Quando
abbiamo iniziato, sapevamo che la sfida sarebbe stata difficile.
Venivamo da anni in cui la sanità molisana aveva perso
attrattività con una grave carenza di personale e la difficoltà
di trovare medici disposti a lavorare nella nostra regione.
Abbiamo scelto di affrontare questi problemi con serietà,
costruendo passo dopo passo un percorso di rilancio. Abbiamo
raggiunto e superato gli obiettivi previsti dal Pnrr. Ma il vero
traguardo non è aver centrato un target, è vedere queste
strutture aprire le porte ai cittadini e diventare parte
integrante della loro quotidianità”.
Oltre 20 milioni di euro destinati alle nuove tecnologie, al
rafforzamento del reclutamento del personale, nuove opportunità
di formazione e specializzazione e un sistema che torna ad
essere attrattivo per i professionisti. “Sappiamo che c’è ancora
molto da fare – conclude Roberti – ma oggi possiamo dire con
convinzione che la Regione Molise ha intrapreso una strada
chiara: costruire una sanità pubblica più moderna, più
organizzata e sempre più vicina alle persone”.
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Fonte Ansa.it