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Iorio, ‘vendere la sede istituzionale di Bruxelles è stata una scelta miope’

“Il Molise perde un presidio
istituzionale strategico. Quella sede doveva essere rilanciata,
non alienata, nel 2024 mi fu garantito che non sarebbe stata
venduta”. Nota polemica del consigliere ed ex governatore della
Regione Molise, Michele Iorio, a margine dell’avvenuta vendita
all’asta della sede di rappresentanza della Regione a Bruxelles,
acquistata nel 2025 dall’allora governo regionale guidato
proprio da Iorio.
    “La vendita – osserva il capogruppo di FdI – rappresenta, a
mio giudizio, una scelta profondamente sbagliata. Non si tratta
semplicemente della cessione di un immobile, ma della rinuncia a
un presidio istituzionale nel cuore dell’Europa, che avrebbe
dovuto essere valorizzato e utilizzato pienamente dopo 10 anni
di progressivo abbandono. Era stato acquistato – sottolinea –
con una precisa finalità: garantire al Molise una presenza
stabile e qualificata a Bruxelles, luogo nel quale si assumono
decisioni che incidono direttamente sulle politiche regionali,
sull’agricoltura, sulle infrastrutture, sulle imprese, sulla
programmazione e sull’utilizzo delle risorse europee”.
    “Non mi sottraggo – sottolinea – alle responsabilità delle
decisioni assunte quando ero componente della Giunta regionale.
    Nel 2024 partecipai all’approvazione della delibera che avviava
un percorso esplorativo sulla possibile cessione dell’immobile,
ma quella decisione non equivaleva alla vendita. In quella fase,
sia il presidente della Regione sia l’assessore proponente, mi
rappresentarono chiaramente che l’avvio della procedura non
avrebbe comportato necessariamente l’alienazione e che, qualora
non fossero emerse condizioni realmente convenienti, la sede
sarebbe rimasta nella disponibilità della Regione. È sulla base
di queste rassicurazioni che condivisi quel percorso”.
    “Oggi, invece – aggiunge – prendo atto che quel procedimento
si è concluso con la vendita. Una decisione che considero ancora
più grave alla luce del valore istituzionale che quella sede
avrebbe potuto esprimere se adeguatamente rilanciata. Considero
la decisione miope, oggi il Molise ha perso un pezzo della
propria presenza istituzionale in Europa, ma per l’acquirente è
stato davvero l’affare del secolo”.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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