
Si chiudono oggi a Larino i
festeggiamenti di San Pardo, il santo patrono del paese, e dei
primi tre martiri larinesi (Primiano, Firmiano e Casto): i
quattro giorni di ricorrenza hanno visto la partecipazione di
migliaia di persone assiepate attorno ai carri in legno trainati
da buoi ‘vestiti’ a festa.
L’intera comunità frentana ha partecipato alla ricorrenza
molto sentita. La sfilata dei calessi a forma di tabernacolo o
tondi ricoperti da fiori di carta realizzati a mano ha
richiamato turisti anche dalle regioni vicine.
Oggi San Primiano è tornato nella sua dimora, il cimitero,
dopo aver sfilato con i martiri Firmiano e Casto e il patrono
per le vie del paese. C’è un rito antichissimo di origine pagana
poi acquisito dal cristianesimo che vede una scampagnata alle
porte del cimitero: il pasteggiare con i defunti. La statua di
San Pardo resta sul carro durante il pranzo e, nel primo
pomeriggio, rientra sempre in corteo in Cattedrale. I
festeggiamenti dedicati al patrono di Larino risalgono all’anno
842.
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