
“La riforma costituzionale della
magistratura chiamerà i cittadini ad esprimersi con un ‘si’ o
con un ‘no’, in un referendum confermativo, quindi il tema
interesserà tutti come debba avvenire trattandosi di una riforma
costituzionale. E’ giusto, quindi, che ogni cittadino sappia
quali sono queste modifiche che vengono apportate alla nostra
Costituzione, quali vantaggi e svantaggi”. Così il presidente
della Corte d’Appello di Ancona, Luigi Catelli, arrivato a
Termoli per partecipare al corso di formazione politica
organizzato dall’Associazione “Girolamo La Penna”.
Davanti ad una sala gremita, il magistrato ha illustrato la
riforma sottolineando le novità che saranno introdotte e la
necessità del voto dei cittadini. “Si parla di referendum
confermativo – aggiunge Catelli – per cui non è previsto il
quorum, ma mi auguro ci sia la più ampia partecipazione
possibile” prosegue nel corso del suo intervento.
Sul Tribunale di Larino che, con il Ddl Nordio, è entrato a
far parte della mappa nazionale, Catelli sottolinea “è una buona
notizia. Bisogna però chiedere, dopo aver mantenuto
l’organizzazione della struttura, che la stessa possa
funzionare. Questo significa che il nostro Ministero deve
poterla dotare del personale amministrativo necessario, dei
giudici perché la giustizia di prossimità è un valore che, a mio
parere, deve essere preservato ma richiede necessariamente delle
strutture funzionali. E un tribunale che ha alle volte 5-6
giudici con un circondario di oltre 100 mila abitanti come
quello di Larino, rischia di andare in sofferenza se queste
risorse non vengono fornite. E’ una realtà che non riguarda solo
questo piccolo tribunale ma altri che ce ne sono in giro per
l’Italia. Quindi va bene mantenere i presidi di giustizia
territoriali, bisogna però chiedere che vengano messi in
condizioni di funzionare”.
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Fonte Ansa.it