
“La tregua all’interno del piano
di pace a Gaza è importante. Ho qualche perplessità su Hamas che
dovrebbe deporre le armi, invece, le sta usando per regolare i
conti all’interno, con alcuni palestinesi. La tregua va bene ma
è parte del piano di pace. Qualche perplessità ancora ce l’ho,
speriamo bene”.
Così a Termoli Roberto D’Alimonte, docente di sistema politico
italiano presso la Luiss Guido Carli di Roma, aprendo il corso
di formazione politica, nella sala della Diocesi di
Termoli-Larino.
L’evento, curato dall’associazione intitolata al politico
termolese “Girolamo La Penna”, ha preso il via questa mattina e
proseguirà con 15 incontri a cadenza settimanale che vedrà come
relatori magistrati, avvocati, docenti universitari, dirigenti
pubblica amministrazione e sindacati. patrocinato dalla Diocesi
di Termoli-Larino, da Comune di Termoli, Regione Molise e Ordine
dei Giornalisti del Molise.
“Ben venga l’iniziativa di Trump anche in Ucraina – prosegue
D’Alimonte – però ancora non è chiaro quale sarà lo sbocco delle
trattative. Ora sappiamo che Trump vedrà Putin fra un paio di
settimane a Budapest e speriamo che ci sia la svolta. Non è
chiaro, questa guerra, come finirà. E’ già durata a lungo e
speriamo che non proseguirà altri due anni. La situazione ancora
non è chiara. Importante che ci sia stato l’incontro Trump con
Zelensky”.
Per il docente Luiss, l’Europa è ad una svolta. “Ora si sta
entrando in una fase nuova – aggiunge D’Alimonte -. E’ finita
l’epoca in cui potevamo dormire tranquilli sotto l’ombrello
americano. L’America ha deciso che si vuole impegnare meno in
Europa e forse di più in Asia, poi vedremo, quindi noi europei
dobbiamo decidere cosa fare da grandi. Dobbiamo darci una mossa
perché chiaramente non possiamo più contare sull’appoggio
incondizionato americano né sul piano dei rapporti commerciali
né in quelli sulla sicurezza. L’Europa entra in una nuova fase
della sua storia”.
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Fonte Ansa.it