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Covid:Pronto Soccorso Isernia al collasso,denuncia personale

(ANSA) – ISERNIA, 11 FEB – “Non avendo avuto risposte dalla
dirigenza aziendale e non potendo procedere ad alcuna azione di
protesta per la pandemia in atto, non possiamo fare altro che
denunciare pubblicamente questa situazione prima che si
verifichi il collasso definitivo del sistema”. Così, in una
nota, il personale del Pronto Soccorso dell’ospedale ‘Veneziale’
di Isernia.
    “Più volte – prosegue la nota – si è comunicato, in via
istituzionale, alla dirigenza che le condizioni di lavoro a cui
siamo costretti sono sempre più drammatiche ed abbiamo chiesto,
facendo anche proposte, interventi strutturali almeno per
alleviare una situazione di disagio che è arrivata ad un punto
limite. Abbiamo creato zone filtro (area covid ed area grigia)
che hanno funzionato, almeno fino ad ora, nell’evitare che si
determinasse un inquinamento dell’Ospedale. Non abbiamo avuto
cluster significativi all’interno della struttura ospedaliera ma
solo sporadici casi che hanno superato le barriere create,
subito individuati e circoscritti. Tutto ciò è stato fatto con
un personale ridotto all’osso”.
    Secondo i dati riferiti nella nota “il personale
infermieristico è passato dalle 22 unità del 2016 alle 18
attuali. Il personale medico è passato dalle 11 unità del 2016
alle 6 attuali. Di queste unità due hanno 65 e 67 anni di età,
una terza unità va in pensione il 31 maggio e deve ancora
recuperare più di 100 giorni di ferie arretrate e di orario
prestato in eccesso. In queste condizioni dobbiamo tenere aperti
due Pronto Soccorsi, Isernia ed Agnone (Isernia). Per fare ciò
si deve ricorrere a prestazioni aggiuntive che vengono svolte in
massima parte da dirigenti medici del 118 e di altri reparti. La
gestione è estremamente precaria in queste condizioni. Non
possiamo usufruire delle ore che dovremmo dedicare
all’aggiornamento professionale ed è difficile usufruire anche
dei periodi di ferie di cui sentiamo un notevole bisogno. Se
qualcuno si ammala e necessita di congedi straordinari, il
sistema va in tilt”.
    “In queste condizioni – annuncia il personale del Pronto
Soccorso – non si potrà assicurare il servizio per ancora molto
tempo”. (ANSA).
   

Fonte Ansa.it

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