
(ANSA) – TERMOLI, 13 MAR – Sport dimenticato, fotografi senza
lavoro in mancanza di cerimonie. A Termoli si è ridotto del 50
per cento”. Per titolari di palestre, fotografi, professionisti
e titolari di attività in genere il lungo di fatto iniziato con
la prima ondata di Covid-19 dello scorso anno, con riaperture a “singhiozzo”, sta mettendo in ginocchio tessuto il tessuto
economico regionale, fatto per lo più di piccoli operatori
economici.
“Purtroppo dal 4 marzo 2020 al 13 Marzo 2021 ( oggi) abbiamo
lavorato un mese e mezzo: settembre e ottobre fino al 20 quando
hanno deciso di chiudere di nuovo le nostre strutture: palestre,
scuole di danza , ginnastica ritmica. Tutto chiuso. L’ agonismo
potrebbe svolgere attività, ma purtroppo le sedi delle palestre
scolastiche non possono essere usate e di conseguenza ci
alleniamo online – spiega una professionista – Il danno
economico è alto perchè gli affitti devono essere pagati e le
utenze di base anche. Possiamo dire però che un piccolo ristoro
c’è stato da parte dello Stato fino a dicembre scorso. Poi siamo
stati dimenticati. Purtroppo lo sport è visto come un hobby e
non come un vero lavoro e, quindi, proprio il Governo lo ha
messo in secondo piano. Abbiamo cercato di continuare il nostro
lavoro online, ma è difficile perchè tante ragazze si stanno
arrendendo. Ora, se riusciremo a riaprire, bisognerà
ricominciare da zero. Se nel 2019 avevamo 120 iscritti, ora
forse ne abbiamo 30. I sacrifici di tanti anni sono andati in
fumo.
Stessa situazione per i fotografi, soprattutto per coloro che
erano specializzati in matrimoni. “Non si può sposare nessuno –
dice un operatore della città – di conseguenza non possiamo
lavorare. Teniamo aperto il locale per offrire un servizio, ma
non facciamo nulla. Il lavoro è quasi a zero”.
A peggiorare la situazione, l’attivazione della zona rossa prima
per il Basso Molise con ordinanza del 7 febbraio scorso poi per
tutto il Molise tuttora in vigore. (ANSA).
Fonte Ansa.it