
(ANSA) – CAMPOBASSO, 15 MAR – L’ex commissario ad acta della
sanità molisana Angelo Giustini, dimessosi venerdì scorso dal
suo incarico dopo essere stato iscritto sul registro degli
indagati dalla Procura di Campobasso, sarà interrogato domani
mattina al palazzo di Giustizia del capoluogo molisano dal
procuratore capo Nicola D’Angelo. Giustini, arrivato in Molise
nel 2018 nominato dal primo governo Conte, è accusato dei reati
di abuso d’ufficio e omissione di atti d’ufficio in merito alla
gestione dell’emergenza Covid.
Nei giorni scorsi, dopo aver ricevuto la convocazione dei
magistrati, ha nominato suoi avvocati Danilo Leva e Giuseppe
Stellato. Il generale in pensione era stato chiamato per
rimettere a posto i conti della sanità molisana, commissariata
da 12 anni, ma ha lasciato l’incarico dopo essere finito sotto
inchiesta perché – secondo la Procura – tra “omissioni e
ritardi” avrebbe determinato “una gravissima situazione di
disservizio sanitario nella gestione dei malati di Covid”.
A Giustini viene anche contestato di aver nominato, senza
averne la facoltà, un commissario locale per la gestione
dell’emergenza che aveva individuato nell’attuale direttore
generale dell’Azienda sanitaria regionale (Asrem), Oreste
Florenzano.
Nelle carte dell’inchiesta c’è pure il progetto del centro
Covid mai realizzato a Larino (Campobasso). Un progetto che la
Procura definisce “inqualificabile” e che avrebbe creato “una
sorta di lazzaretto nella totale assenza dei più elementari
presupposti di scienza medica e disciplina di organizzazione
sanitaria”. (ANSA).
Fonte Ansa.it