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Carceri, protesta Polizia penitenziaria a Larino

(ANSA) – CAMPOBASSO, 15 GIU – Manifestazione di protesta
questa mattina davanti al carcere di Larino (Campobasso)
organizzata da tutti i sindacati di categoria della Polizia
Penitenziaria. L’ìniziativa è stata indetta dopo la giornata di
tensione vissuta martedì scorso con una protesta dei detenuti.
    “Dal pomeriggio – riferisce il segretario regionale Uilpa
Angelo Trotta – i detenuti, pretestuosamente, hanno inscenato
una protesta con il mancato rientro in cella di tutti gli
occupanti della sezione primo piano, con conseguente attivazione
del piano provinciale di intervento da parte della Prefettura di
Campobasso. La tensione è scemata solo dopo le 22 e dopo
l’intervento del direttore dell’Istituto e del magistrato di
Sorveglianza che hanno preso atto delle rimostranze della
popolazione detenuta che, dopo una lunga mediazione, ha fatto
rientro nelle proprie stanze”. Il sindacalista spiega poi gli
altri motivi della protesta: “La situazione nel carcere frentano
è divenuta insostenibile, non solo per la popolazione detenuta,
che tra l’altro denuncia il mancato presidio sanitario
nell’Istituto. Da mesi la presenza del medico è garantita solo
dalle 8 alle 14, con continuo ricorso alle prestazioni del
medico di guardia e del 118, che conseguentemente viene distolto
dal territorio, ma anche per gli operatori penitenziari tutti,
che devono sopperire alla grave carenza di personale con
massacranti turni di servizio, anche di 12 ore, continuamente
richiamato in servizio, con ricorso sitematico alle prestazioni
di lavoro straordinario e mancata possibilità di fruizione dei
diritti dei lavoratori”.
    Trotta infine aggiunge: “Cosa ancora più grave, gli agenti
devono sopperire alle carenze sanitarie e specialistiche, alla
luce del fatto che i ristretti il più delle volte sono portatori
di patologie psichiatriche o legate allo stato di
tossicodipendenza e la mancanza di personale specializzato porta
a gravi episodi di intemperanza e turbamento dell’ordine e della
sicurezza. Ultimo evento l’aggressione di un assistente di
Polizia Penitenziaria la scorsa settimana. Gli eventi critici
sono ormai giornalieri e lo stato di agitazione promosso dalle
sigle sindacali pare non abbia sortito alcun effetto sui
superiori uffici dell’ amministrazione penitenziaria, che rimane
sorda alle richieste di incremento di personale” (ANSA).
   

Fonte Ansa.it

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