Home » Italia » Molise » Automotive: allarme Fiom, in Abruzzo e Molise quadro critico

Automotive: allarme Fiom, in Abruzzo e Molise quadro critico

(ANSA) – PESCARA, 28 GIU – “Un quadro assolutamente critico
dello stato dell’automotive” in Abruzzo e Molise, “con
l’eccezione della Honda e qualche realtà che ha diversificato i
clienti”. E’ l’analisi fatta dai delegato Fiom delle aziende del
settore Automotive delle due regioni, che oggi hanno discusso
dei temi in questione insieme al segretario nazionale Fiom,
Samuele Lodi, e al coordinatore nazionale automotive del
sindacato, Simone Marinelli.
    “La condizione attuale e i piani produttivi per il prossimo
futuro – affermano all’esito del confronto la Fiom nazionale e
quella Abruzzo Molise – rivelano una situazione opposta rispetto
a quanto riportato nel recente Rapporto della Regione Abruzzo e
non sembra che il Molise abbia come priorità questo settore. La
vera situazione che è sotto gli occhi di tutti è la seguente:
Francia e Germania hanno messo in campo investimenti ingenti; la
Polonia è a buon punto con lo stabilimento di Gliwice e con
l’avvio di sistemi di
fornitura locali, mettendo in difficoltà i nostri territori; il
costo del lavoro, la legislazione e la condizione dei diritti
dei lavoratori nei paesi
dell’est Europa sono diversi da quelli che abbiamo in Italia”.
    “Mentre in Italia siamo ancora in attesa della realizzazione
della Giga-Factory – si legge in una nota – il territorio di
Termoli fra cinque mesi vedrà la fine della produzione del
cambio che coinvolgerà 350 persone di Stellantis. Al momento la
Giga-Factory non garantisce il recupero della forza lavoro di
Stellantis Termoli. L’indotto di Stellantis nel prossimo futuro
assisterà a perdite di commesse ormai evidenti, con conseguente
perdita di occupazione. Visto che il PIL abruzzese è per il
21,18% dovuto all’industria, così come quello del Molise è del
18,30%, è dovere delle istituzioni, in primis la Regione Abruzzo
e la Regione Molise, nell’interesse di tutti i cittadini delle
due regioni – conclude il sindacato – mettere mano al problema
invece di nascondere la testa sotto la sabbia”. (ANSA).
   

Fonte Ansa.it

Condividi questo Articolo
Dite la vostra!
00

Lascia un commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>