
(ANSA) – CAMPOBASSO, 04 GEN – Nelle ultime 24 ore 5 vittime
da Covid-19 in Molise – tre pazienti ricoverati all’ospedale
Cardarelli di Campobasso, due ospiti delle Case di riposo di
Molise e Ripabottoni (Campobasso), 202 in totale dall’inizio
dell’emergenza, 14 i nuovi casi di contagio a fronte di 342
tamponi processati, 7 ricoverati nel reparto di malattie
infettive, 124 guariti. È quanto emerge dal report diffuso in
serata dall’Azienda sanitaria regionale (Asrem). Il totale degli
attualmente positivi in regione è 1.636, 57 i ricoverati in
malattie infettive, 8 in terapia intensiva.
Gli asintomatici a domicilio sono 1.487, mentre il totale dei
soggetti in isolamento è 2.499, 2.253 il totale delle visite
domiciliari effettuate dalle Unità speciali di continuità
assistenziale (Usca). Un comune in ‘Zona rossa’, Sant’Elia a
Pianisi (Campobasso), con 95 positivi e 90 in isolamento,
focolaio di contagi, 14 tra pazienti e operatori nei reparti di
Chirurgia e Medicina dell’ospedale Cardarelli di Campobasso. È
il quadro emerso nelle ultime ore nella regione che nella prima
fase dell’emergenza pandemica aveva fatto registrare numeri ‘confortanti’.
Al via da oggi la fase operativa per la somministrazione del
vaccino anti Covid. Tra le criticità emerse nelle ultime ore, ha
spiegato il presidente della Regione, Donato Toma, quella
relativa all’invio da parte del ministero di siringhe non idonee
alla somministrazione delle dosi e la carenza di personale.
“L’ulteriore problema, emerso nei giorni scorsi – ha fatto
sapere – è stato superato attraverso l’utilizzo di scorte già
reperite dall’Azienda sanitaria (Asrem)”. Di parere opposto il
parlamentare Antonio Federico (M5s): “Le vaccinazioni in Molise
sono ripartite solo oggi – ha detto – a causa dei ritardi del
presidente Toma e dell’Azienda sanitaria regionale (Asrem), non
per le siringhe non conformi: una scusa ridicola, smentita
subito dal responsabile del Piano vaccini nazionale, Domenico
Arcuri. La verità – ha aggiunto – sta tutta nel ritardo con cui
si è mossa la Regione proprio all’indomani di un incontro
operativo con Arcuri che aveva chiesto alle Regioni di attivarsi
tramite call interna per reperire il personale medico necessario
a somministrare i vaccini, in attesa del personale dislocato dal
livello nazionale”. (ANSA).
Fonte Ansa.it