
L’Università di Macerata torna a
lavorare in Cirenaica dopo oltre dieci anni di assenza. Il 28
luglio a Tripoli è stato firmato un accordo quinquennale tra
Unimc e il Dipartimento delle Antichità della Libia per condurre
ricerche archeologiche nel territorio di Cirene, la prima
colonia greca in Africa.
A guidare la missione è la professoressa Emanuela Stortoni,
docente di archeologia pubblica e metodologie della ricerca. Il
programma si concentra sullo studio dell’antico paesaggio in
aree ancora poco documentate. Tra queste ci sono la necropoli di
Snibat el-Awila, quella di Balagrae, Gasr Battah e il complesso
di Siret el-Giamel. Gli strumenti utilizzati includono rilievi
GPS, droni, fotogrammetria e sistemi GIS. Così si ricostruiranno
le relazioni tra insediamenti, necropoli e viabilità antica
dall’età greca fino a quella bizantina.
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Fonte Ansa.it