
Davanti alla tragedia che ha
colpito la comunità ascolana, con il ritrovamento dei corpi di
due giovani e della loro creatura non ancora nata in una tenda
alla periferia della città, il vescovo di Ascoli Piceno
Gianpiero Palmieri ha espresso oggi parole di profondo dolore e
vicinanza. In una nota diffusa dalla Diocesi il presule invita
anzitutto al rispetto: “è questo il tempo del silenzio e della
preghiera”, ha sottolineato, rilevando la necessità di custodire
il dolore delle famiglie e di quanti hanno voluto bene ai due
ragazzi.
“Per molti non erano invisibili”, afferma il vescovo,
richiamando il valore delle relazioni che hanno segnato la loro
vita. Sebbene tutto lasci pensare a una disgrazia, la tragedia,
osserva, interpella l’intera comunità. “Questa storia ci obbliga
ad allargare lo sguardo”, prosegue, invitando a non fermarsi
alla cronaca ma a “interrogarsi su come vengano guardate le
fragilità e le solitudini”.
Il vescovo Palmieri richiama la responsabilità collettiva
verso chi vive situazioni di disagio: “siamo chiamati a guardare
con amore i volti che incontriamo ogni giorno, senza giudizio né
indifferenza”.
Infine l’appello alla corresponsabilità ecclesiale e civile: “solo una comunità solidale e attenta può farsi davvero compagna
di chi è più fragile”. Un invito che la Chiesa ascolana rilancia
a tutta la città, “perché il dolore diventi occasione di
consapevolezza e di rinnovato impegno verso gli ultimi”.
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Fonte Ansa.it