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Tra letteratura e rap il prof che canta Gaza, ‘la musica libera di schierarsi’

“La musica non deve essere
obbligata a schierarsi, però deve essere libera di farlo. Quando
un artista decide di non farlo perché non gli conviene, oppure
decide di non farlo perché non gli interessa, c’è qualcosa che
non funziona più nella relazione tra arte e società”. Il rapper
Alessio Mariani, in arte Murubutu, professore di storia e
filosofia in un liceo di scienze umane di Reggio Emilia, è al
porto di Ancona per una breve esibizione prima della partenza
della barca a vela diretta verso la Sicilia, dove si unirà alla
seconda spedizione della missione umanitaria Global Sumud
Flotilla diretta verso Gaza.
    Durante la spedizione del 2025, Murubutu – che ha già
pubblicato otto album caratterizzati da racconti letterari in
forma rap – ha inciso la canzone dal titolo “Sumud”, un omaggio
al viaggio delle barche dirette verso Gaza in solidarietà con la
popolazione palestinese. “Io di solito racconto delle storie in
forma indiretta, sono sempre delle narrazioni soprattutto di
taglio antropologico. – ha aggiunto Murubutu – In questo caso
invece è un pezzo squisitamente politico, che vuole in un
qualche modo omaggiare questo evento che è un evento sicuramente
storico che rimarrà nella storia e che mette in campo la volontà
di rompere quello che è non solo un blocco militare, ma anche un
blocco psicologico che c’è nei confronti di una determinata
forma di dominio. Infatti nel testo dico oggi Gaza, domani tutta
l’umanità”.
    Dal suo punto di vista da professore al liceo, Murubutu
insiste sulle potenzialità degli studenti di oggi, definiti come “una generazione che troppo spesso diamo per appiattita”.
    “Invece quando è di fronte a delle cose così urgenti riesce a
scendere in piazza e dare una dimostrazione con manifestazioni
che non si vedevano da anni. – ha concluso – La Flotilla è
utilissima dal punto di vista psicologico si tratta di
sensibilizzare le coscienze e l’opinione pubblica per far vedere
che non ci sta bene così come vanno le cose, anche se gli
equilibri geopolitici sono difficili da modificare da parte di
semplici cittadini, ma che c’è qualcuno che si prende in carico
e la responsabilità di portare l’attenzione su queste
problematiche”.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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