Home » Italia » Marche » Tlc: Carloni, cantieri banda ultra-larga chiusi entro 2022

Tlc: Carloni, cantieri banda ultra-larga chiusi entro 2022

(ANSA) – ANCONA, 18 MAR – L’impegno della Regione per
completare e chiudere entro il 2022 i cantieri per la banda
ultra-larga nelle Marche. Così il vice presidente Mirco Carloni
che ha presentato stamani, con intervento iniziale del
presidente Francesco Acquaroli, lo stato di avanzamento degli
interventi per la Bul Marche “Banda ultra larga della regione
Marche”. Carloni ha parlato di una “inversione di rotta rispetto
a un ritardo infrastrutturale digitale inaccettabile: progetti
finanziati con fondi 2016 e in ritardo tra 800-850 giorni a
cantiere. Da dati sconfortanti si è passati a un’evoluzione e a
un avanzamento significativo”. Attualmente sono 65 i cantieri
completati e ‘vendibili’ di cui 47 con fibra ottica e gli altri
con banda ultra-larga.
    Bul nasce da un accordo di programma tra Mise (ministero
dello Sviluppo economico) e Regione Marche. Per attuare il
progetto, il Mise ha incaricato la società di scopo (Infratel)
che ha proceduto alla gara per progettare, realizzare e gestire
per 20 anni l’infrastruttura. Il lotto Marche-Umbria è stato
aggiudicato alla società Open Fiber: gli interventi in
concessione ammontano a circa 107 milioni di euro a cui si
aggiungono opere come società privata in aree metropolitane per
un totale di oltre 150 milioni nelle Marche. La Regione
cofinanzia l’operazione con 33 milioni di euro su Fondi Fesr e
Feasr. Alla presentazione, oltre a Carloni (assessore alla
digitalizzazione) e Acquaroli, ha partecipato tra gli altri
l’amministratore delegato di Open Fiberi Elisabetta Ripa. Tra i
comuni in cui il servizio Bul è già attivo vi sono Cossignano,
Caldarola, Cessapalombo, Ripatransone, Ortezzano e Cupramontana.
    Anche Acquaroli ha sottolineato l’importanza di giocare la
partita della digitalizzazione per colmare un gap notevole
(alcune zone delle Marche non sono coperte neanche dalla
tecnologia già ‘superata’ Adsl) per essere “capaci di dare
servizi e fare sistema, costruendo infrastrutture digitali che
consentano di competere con le aree più evolute dell’Europa”.
    (ANSA).
   

Fonte Ansa.it

Condividi questo Articolo
Dite la vostra!
00

Lascia un commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>